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Il servizio è nuovamente operativo. E' pertanto disponibile la nuova modulistica in formato HTML5,  che non comporta più vincoli di utilizzo di browser specifici per la compilazione.

Grazie per la collaborazione

 

AVVISO PER PROFESSIONISTI E PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Il 15 giugno 2022 verrà deprecato il browser Internet Explorer. Come noto agli utenti MUDE-sisma 2012, detto browser rappresenta attualmente lo strumento per la compilazione on-line di tutta la modulistica (RCR, integrazioni, SAL, ecc.) relativa alle richieste di contributo ricostruzione.

L’Agenzia per la Ricostruzione-sisma 2012, in collaborazione con CSI Piemonte, ha attivato da tempo un percorso finalizzato al rilascio di modulistica in formato HTML5 che consentirà la compilazione attraverso qualunque browser, garantendo una miglior esperienza d’utilizzo all’utente. La soluzione tecnica individuata consentirà altresì di superare le ulteriori complicazioni informatiche connesse all’end-of-life, prevista a gennaio 2023, della licenza Adobe per la compilazione on-line.

Terminata la fase di test, la nuova modulistica,in formato HTML5, sostituirà integralmente tutti i modelli attualmente disponibili sia per il completamento del percorso di concessione ed erogazione del contributo ricostruzione di qualunque intervento ancora in itinere, sia per le dichiarazioni connesse al c.d. “stato di occupazione”. Essendo prossima la conclusione della fase di test di questa soluzione tecnica,                                                                                                          

SI AVVISA

che in seguito al “fermo MUDE” (di cui verrà data comunicazioni dedicata) funzionale alle operazioni di dismissione e contestuale sostituzione della modulistica nel nuovo formato HTML5, tutte le istanze compilate attraverso l’utilizzo della preesistente modulistica:

  1. in “bozza” all’interno della “scrivania professionista” in quanto non ancora completate ed inviate alla PA;
  2. rientrate all’interno della “scrivania professionista” a causa del “rifiuto” della PA

dovranno essere compliate ex-novo utilizzando i modelli in formato HTML 5, e pertanto

SI INVITANO

  • tutti i Professionisti Incaricati all’inoltro alla PA delle istanze già presenti sulla “scrivania professionista” non appena le stesse risultino complete in ogni loro parte;
  • tutte le PA coinvolte nel processo di concessione ed erogazione ad attenersi strettamente alle disposizioni delle Ordinanze commissariali e norme in materia di procedimento amministrativo nella gestione delle fasi di accettazione, protocollazione o motivato rifiuto delle istanze.

Si confida nella massima collaborazione di tutti i soggetti coinvolti per il miglior svolgimento possibile di questa indispensabile operazione di aggiornamento, necessaria a garantire il completamento della ricostruzione secondo dinamiche consolidate.

Per qualunque dubbio o necessità di assistenza è possibile contattare l’Help Desk MUDE Emilia-Romagna allo 051-5273400 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,30) o inviare una mail alla casella di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Ordinanza n. 10 del 20 Maggio 2022 "Criteri e modalità di riconoscimento, in via eccezionale ed una tantum, di un incremento del contributo a copertura dei maggiori costi derivanti dall'aumento eccezionale dei prezzi dei materiali"

Al fine di superare le significative alterazioni del mercato delle costruzioni connesse al “caro materiali” e le conseguenti implicazioni sui cantieri ancora in corso della ricostruzione privata, è stata emanata l’Ordinanza n.10 del 20 maggio 2022.

Il provvedimento punta a favorire il completamento anche di questi ultimi interventi, consentendo la possibilità di riconoscere, a saldo finale, i maggiori costi per le lavorazioni eseguite e da eseguirsi dal 1 gennaio 2021, prevedendo - a copertura - un incremento del contributo proporzionale alla quota di opere ammesse e non ancora realizzate a tale data.

In ambito “MUDE” la disciplina di cui all’ordinanza n. 10/2022 si applica esclusivamente alle concessioni ai sensi delle Ordinanze nn.29, 51 ed 86/2012 e smi ed ordinanza 66/2013 e smi, per tutti gli interventi per i quali non sia ancora intervenuta l’autorizzazione all’erogazione del saldo finale.

Primo step per il riconoscimento a contributo di maggiori spese è costituito dal deposito, su piattaforma MUDE, di una dichiarazione asseverata, a cura del Direttore dei Lavori, in merito all’intervenuto accordo di revisione del prezzo del contratto d’appalto per effetto di circostanze imprevedibili, in cui sia altresì dichiarato lo stato di consistenza raggiunto al 31/12/2020. Il deposito della dichiarazione è fissato in 90 giorni dalla data di pubblicazione dell’Ordinanza ed anticipato al 30 giugno per tutti i beneficiari impresa il cui contributo configura altresì aiuto di stato (per i quali il maggior contributo verrà riconosciuto secondo peculiari procedure in c.d. regime “de-minimis”).

L’ordinanza indica anche le modalità con le quali rendicontare, separatamente ed in sede di saldo finale, i maggiori corrispettivi per le lavorazioni derivanti dalla revisione prezzi del contratto d’appalto, fissando il limite massimo di costo secondo quanto rilevato e stabilito dall’Elenco prezzi regionale 2022.

Si invitano tutti i professionisti alla lettura del provvedimento, al fine di approfondire l’ambito di applicazione ed i connessi adempimenti rispetto ai cantieri nei quali risultino coinvolti quali professionisti incaricati dai beneficiari del contributo.

Completamento degli interventi relativi alle istanze di contributo presentate ai sensi delle Ordinanze nn. 29, 51 e 86/2012 e smi e riconoscimento ulteriore ed eccezionale dei maggiori costi relativi alle misure per la sicurezza anti Covid-19

Con l’ordinanza 20 del 25 giugno 2021 sono state disposte due azioni a presidio delle istanze di contributo MUDE caratterizzate da criticità generate o comunque acuite dall’anno di emergenza pandemica.

Come prima azione è prevista l’istituzione di un nuovo termine ultimo per la FL al 31/12/2021 (termine dello stato di emergenza) per tutti i cantieri il cui termine di completamento definito ai sensi dell’art 7 Ord. 29, 51 ed 86/2012 e smi risulti antecedente a detta scadenza (ivi compresi periodi di proroga e sospensione come disciplinati dal medesimo articolo 7). La disposizione è applicabile a tutte le fattispecie che seguono i criteri di concessione di cui alle citate ordinanze 29, 51 ed 86/2012, quindi, a titolo esemplificativo anche le concessioni di cui all’ordinanza 66/2013 e smi.
 
Per usufruire di questa ridefinizione del termine di FL è prevista una richiesta a cura della DL, da rendersi secondo la modulistica allegata alla medesima Ordinanza 20/2021. In estrema sintesi alla DL è richiesto di: esplicitare le motivazioni del ritardo nell’esecuzione, quantificare l’attuale avanzamento del cantiere e di stimare la durata in giorni dello stesso sino alla sua conclusione; conseguentemente quindi di individuare un nuovo termine di FL, entro comunque il 31/12/2021. L’istanza dovrà essere veicolata mediante integrazione documentale su piattaforma MUDE.

Come seconda azione è prevista l’istituzione di contributo ulteriore e straordinario a copertura di oneri e spese connesse all’emergenza pandemica, rivolto alle RCR MUDE che abbiano raggiunto il c.d. costo convenzionale in sede di concessione - quindi escluse a priori dal riconoscimento di detti importi, nell’ambito e nei limiti delle varianti come previsto dall’ordinanza 25/2020. Rimangono inalterati costi ed oneri ammissibili al riconoscimento come da ordinanza 25/2020, nonché la modalità di dimostrazione degli stessi. Detti costi ed oneri, da rendicontarsi entro il SAL finale, potranno essere riconosciuti in rideterminazione a FL, entro comunque il limite di spesa aggiuntivo fissato nel 3% dell’importo concesso. Il provvedimento disciplina altresì come applicare il riconoscimento di dette somme aggiuntive anche alle istanze per le quali sia già intervenuto il deposito del quadro economico a consuntivo ed anche in caso l’erogazione a saldo già intervenuta. Il maggior contributo potrà essere concesso solo nei casi in cui lo stesso non sia incompatibile con quanto disposto dalla disciplina relativa gli Aiuti di stato sia in ambito agricolo che non agricolo.

 

Maggiore liquidità al sistema delle imprese impegnate nella conclusione di opere e interventi nell'ambito della ricostruzione post sisma del maggio 2012, ampliando la possibilità di liquidazioni straordinarie dei Sal, gli stati di avanzamento dei lavori, soprattutto per interventi di grandi dimensioni e quindi economicamente rilevanti.
Lo stabilisce la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione e commissario delegato per la Ricostruzione, Stefano Bonaccini (la numero 7 del 3 marzo 2021).

Con l'atto viene ampliata la categoria di interventi che possono accedere ai Sal in deroga sulla piattaforma informatica Mude. Oggi, dunque, è possibile andare oltre a una precedente ordinanza, la 9 del 2020, che escludeva la possibilità di avvalersi di tale Sal aggiuntivo per quegli interventi che avevano ricevuto anche l'anticipo iniziale del 15% o 20% del contributo. Questo per evitare che il contributo venisse erogato in misura superiore a quanto dovuto prima delle verifiche e rideterminazioni effettuate soltanto a Sal finale. Ora, col nuovo provvedimento - e sempre con l'obiettivo di garantire maggiore liquidità possibile al sistema delle imprese, soprattutto in un momento così difficile - è stata ampliata la possibilità di liquidazioni straordinarie dei Sal in deroga anche in relazione agli interventi per i quali sia stato richiesto ed erogato l'anticipo. A condizione, però, che venga attestata l'esecuzione di lavori in misura tale da recuperare l'anticipo e consentire lo svincolo della polizza fideiussoria.

L'ordinanza è consultabile sul sito www.regione.emilia-romagna.it/terremoto nella sezione "Atti per la ricostruzione", e sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (Burert).